Inter, Spalletti: “Nessuna regola. Mi fido di questo gruppo”

Il tecnico nerazzurro teme i blucerchiati: “La Sampdoria è una squadra forte. A Giampaolo sono stati tolti i pezzi migliori ma è ancora lì, la dice lunga”

Luciano Spalletti, 58 anni, prima stagione in nerazzurro. Ansa

Luciano Spalletti si ritrova subito a guardare avanti. Ed è comunque una buona sensazione visto l’andamento dell’Inter. Domani sera arriva la Sampdoria al Meazza, squadra che l’anno scorso contro i nerazzurri fece sei punti su sei. “Io di questa squadra mi fido, non ho bisogno di imporre regole”.

al san paolo — “A Napoli mi sono piaciute tante cose, allo stesso tempo si trova sempre qualcosa per lavorare e migliorare. Non dobbiamo credere che ci siano dubbi sulla strada da percorrere. Si fa un discorso completo perché vogliamo arrivare. Dove, non lo sappiamo. Mi è piaciuto il fatto di andare a giocarla a Napoli, anche se mi hanno fatto stringere i denti quando hanno palleggiato in area. Il Napoli è micidiale nel venire a riconquistare palla alta. Vanno dritto per dritto e vanno in porta in un attimo”.

concentrazione — La Sampdoria però non deve far abbassare la soglia dell’attenzione. “Le partite sono tutte insidiose, poi loro hanno questo entusiasmo, questa classifica, questo allenatore è una spensieratezza che la rende ancor più insidiosa. Giampaolo è uno fortissimo e rende forti le sue squadre. Dobbiamo essere bravi a riazzerare. “Non vogliamo metter paura a nessuno, si bada a noi stessi, non in casa degli altri. Parlare di turnover adesso è difficile, ieri c’erano un paio di affaticamenti. Oggi abbiamo bisogno di una seduta di recupero”.

che samp — Domani sarà una sfida speciale per Spalletti contro un allenatore che stima umanamente e professionalmente. “La Sampdoria è una squadra forte. A Giampaolo sono stati tolti i pezzi migliori ma è ancora lì, la dice lunga. Prima di allenare i muscoli bisogna allenare la testa, che aiuta ad anticipare ciò che avverrà. I professionisti che alleno sanno valutare le insidie, ricaricano le batterie da zero. La Sampdoria ci è arrivata davanti l’anno scorso. Perché dite a priori che la Samp è battibile? Siamo una squadra fortissima, ma siamo anche la stessa squadra che in un momento ha fatto bene e in un momento ha fatto male”.

il mister — Spalletti stima molto il suo avversario di domani: “Giampaolo la sa tutta nel suo mestiere, è partito dal niente, è arrivato a essere nel mirino dei grandi club. Se la merita tutta questa attenzione. Io sarei il primo abbonato di una stagione con Giampaolo allenatore dell’Inter, sarebbe una garanzia, è un bene che qui venga gente forte. Lui crea compattezza, è pignolo nelle analisi delle gare. Io sono più fortunato di lui perché ho qualcuno in più nello staff. Ho ricevuto messaggi da parte del ministro Lotti perché dice che con questi ministri spera che si liberi una panchina”.

equilibrio — E se a qualcuno Miranda fa emergere qualche dubbio, sentite cosa dice il tecnico interista: “Miranda mi trasferisce ai compagni equilibrio, a volte se la prende comoda, non esagera mai sull’uso delle sue qualità ma è essenziale che non dia spazio agli avversari”.

esplosione — A Napoli ha mostrato evidenti segni di maturità Milan Skriniar: “Secondo me lui è al 60% delle sue possibilità. Quando in estate abbiano instaurato la trattativa ho chiamato Giampaolo. Mi ha risposto così: “Se mi levi anche questo…”. È la conferma che Milan è un ottimo giocatore e che Giampaolo è una persona seria”.

differenza — Ma dopo Napoli esiste una differenza ancora tra loro e l’Inter? “Esiste, ma sul piano della qualità dei calciatori ce n’è meno. Faccio un esempio: Skriniar si sta convincendo che ha caratteristiche tali per cui può stare in questo progetto. Alla Juve o al Napoli non chiedete se sono da scudetto, evidentemente con noi lo fate perché dobbiamo togliervi il dubbio”.

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