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NFL 2020-2021: Divisional Round. Tutto ciò che c’è da sapere!

by Newgioco Staff
13 Gennaio 2021

NFL – Siamo arrivati ai Divisional Round dei Playoff, con i quattro incontri previsti che ci avvicinano sempre di più alla data del 7 Febbraio, in cui si disputerà la 55° edizione del Super Bowl.

Le 5 cose da sapere sui play off

E ora si iniziano a mettere le marce alte, quelle veloci, quelle per correre. Perché è il momento dello sprint. Si corre verso il Super Bowl LV che incoronerà  i vincitori della Nfl di questa stagione. E come spesso accade, troviamo delle sfide nelle sfide, che rendono ancora più avvincente quello che andremo a vedere. E ancora una volta, citiamo la leggenda, l’immortale. Tom Brady. Che si affronta per la prima volta con Drew Brees, altra leggenda. I due insieme dominano le classifiche all-time della Nfl per passaggi da touchdown, yard di lancio e passaggi completati.

1. Brady riscrive i record

Avevamo già parlato di Tom Brady e del libro dei record NFL che sta riscrivendo di stagione in stagione. Si stupisce chi non lo ha mai visto in azione. Chi lo conosce beh, si stupisce ugualmente. Sembra avere un motore a carburante infinito. Ora l’ex quarterback dei New England Patriots ha all’attivo 31 vittorie in gare di playoff – il leggendario Joe Montana, secondo nella storia, è a 16 – ed è diventato il giocatore più anziano a lanciare un Td Pass in postseason a 43 anni e 159 giorni, superando George Blanda degli Oakland Raiders (43 anni e 108 giorni, nel gennaio 1971).

2. Jackson & Brees

Pompano Beach è una city della Florida, una bella cittadina costiera della contea di Broward, tra l’altro gemellata pensate un po’ con Termoli, in provincia di Campobasso. Che c’entra questa città con la NFL? C’entra, perché se eravate da quelle parti, la settimana scorsa durante le wild card, e siete passati vicino alla casa dove abitano mamma e papà Jackson vi siete stupiti del silenzio. Erano col fiato sospeso.

Perché il figlio della coppia è Lamar Jackson, QB dei Baltimore Ravens, e sta guidando la sua squadra alla vittoria contro i Titans. Altre due volte i coniugi Jackson sono stati col fiato sospeso, solo che poi Lamar ha fallito i due tentativi, ed è stato eliminato dai Playoff NFL. Stavolta invece è quella giusta: partita tesa e decisa dalla grande difesa dei Ravens sullo spauracchio Henry, miglior runningback del campionato lasciato a sole 40 yard di corsa contro le 127 di media stagionale. E i coniugi Jackson a festeggiare sul divano di casa.

Per Brees e i suoi Saints è stato molto più facile battere la resistenza dei Chicago Bears, inesistenti in attacco: 21-9, nonostante una serata priva di grandissimi guizzi offensivi. Ora dovranno battere di nuovo Tampa Bay, che strizza l’occhio al Super Bowl in casa. Brady & Brees. Probabilmente la vera partita da non perdere di questo Divisional Round.

NFL Playoff
Photo Credits: nfl.com

3. Cleveland vince “senza testa

Si dice in ambito sportivo “Quella squadra ha perso perché è scesa in campo senza testa” a indicare la mancanza di atteggiamento, di concentrazione, di mentalità. E forse è quello che hanno pensato i tifosi dei Pittsburgh Steelers, data la disastrosa prova contro i Cleveland Browns. Gli Steelers infatti si sono dovuti arrendere 48 – 37 contro gli ospiti.

Ma chi era realmente senza “capo” erano proprio i Browns dell’head coach Kevin Stefanski, costretto ad assistere alla partita dal salotto di casa dopo la positività al Covid: per le regole Nfl sono vietate le comunicazioni con l’esterno (telefonate, sms, mail) in ambito tecnico durante le partite, perciò Stefanski ha dovuto tenere il telefono spento durante la gara.

Gli hanno dato una mano gli Steelers con la peggior partenza nella storia dei playoff: 0-28 già nel primo quarto, serata disastrosa per Roethlisberger (4 intercetti) e la rimonta disperata del secondo tempo non ha impedito ai Browns, tornati ai playoff dopo 18 anni di digiuno e unica franchigia rimasta in lizza a non essere mai stata al Super Bowl, di festeggiare un successo in postseason che mancava dal 1° gennaio 1995.

4. Per i Bills è finita la maledizione

A Buffalo non vogliono sentir parlare di sfortuna. Non vogliono sentirsi dire che la squadra non è all’altezza. O che magari è andata male sì, ma l’anno prossimo però andrà meglio. No. A Buffalo i tifosi l’hanno chiamata specificamente “the curse“, la maledizione. Eh sì, perché quando aspetti per 9.142 giorni che la tua squadra raggiunga i Playoff NFL non puoi accettare altra spiegazione. L’ultima vittoria di Buffalo in una gara di playoff risaliva al 30 dicembre 1995, da allora cinque sconfitte compresa quella della passata stagione contro Houston.

I Bills stavolta hanno vinto in casa contro gli Indianapolis Colts 27-24, trascinati dal QB Josh Allen davanti ai 6.700 tifosi ammessi. In visibilio. Pochi, ma gaudenti. “Reverse the curse“, ribalta la maledizione, citando un notissimo coro che i tifosi dei Bills hanno probabilmente preso in prestito da un’altra tifoseria, di baseball. Quella dei Boston Red Sox che ha dovuto attendere 86 anni per veder vincere la sua squadra. Ma quella è un’altra storia. Questa invece dice che i Bills vanno avanti in questi playoff. La maledizione è scomparsa. Non fa più paura.

5. Il programma degli incontri

Nei divisional del prossimo weekend entreranno in gioco anche le grandi favorite, i Kansas City Chiefs di Patrick Mahomes (campioni in carica) e i Green Bay Packers di Aaron Rodgers, dopo il bye conquistato con il primo posto nelle rispettive conference. Il programma dei Divisional prevede Green Bay Packers-Los Angeles Rams sabato sera alle 22.35 italiane, a seguire la sfida tra Buffalo Bills e Baltimore Ravens. Domenica alle ore 21 toccherà ai Chiefs opposti ai Browns e alle 0.40 a New Orleans il gran finale tra Saints e Buccaneers, la sfida tra i nonnetti terribili Brady e Brees (84 anni in due) che tutti stanno già aspettando.

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