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WRC 2021: Report del Rally di Croazia

by Newgioco Staff
26 Aprile 2021

WRC 2021 Terza tappa – Rally di Croazia.

Nelle scienze l’unità fondamentale con cui si misura il tempo è il secondo. Quando poi è stato necessario suddividere ulteriormente questa scansione, gli scienziati l’hanno scomposto in dieci parti. I decimi di secondo. Sono frazioni brevissime per noi, quasi irrisorie. Cosa si può fare d’altronde in pochi decimi di secondo? Nelle università vi potrebbero dire, per esempio, che la luce riesce a compiere delle distanze davvero sorprendenti in pochi decimi di secondo. Ma adesso parliamo di SEI decimi di secondo. E non ne parliamo con una persona che ha passato la vita tra i libri.

Ne parliamo con un signore che non ha ancora quarant’anni, è francese, nato a Gap (vicino Montecarlo, e questo forse è profetico per il suo destino), e se il rally fosse una disciplina da università, nessuno avrebbe problemi a dargli del professore. Dunque a questo dotto, alla domanda “Cosa si può fare in sei decimi di secondo?” la sua risposta sarebbe ‘Vincere un rally valido per il WRC’. Signori, tirate fuori il materiale per prendere appunti, la lezione del prof. Sebastian Ogier oggi si fa vicino Zagabria. Argomento: Come prendere il comando della classifica WRC.

WRC Rally Croazia

La ‘prima’ del rally di Croazia nel WRC ha riservato emozioni fantastiche

Cominciamo dalla fine: dalla Wolf Power Stage dove tutto era pronto per festeggiare Evans e Martin come primi vincitori del primo evento WRC in Croazia. Nell’ultima speciale Ogier ha perso tempo nell’atterraggio da un piccolo salto: la sua Yaris si è scomposta e ha costretto Sebastian a una manovra di alto livello per riprenderne il controllo.

A quel punto tutto sembrava finito. Invece Evans, a pochi chilometri dalla fine, ha perso la sua Yaris in una curva destrorsa. Questa è scivolata verso l’esterno, su un giardino rialzato. Elfyn ha impiegato qualche decimo di secondo di troppo per rimettere la vettura in strada con tutte e 4 le ruote, consentendo a Ogier di colmare i 3″9 di ritardo e di vincere per appena 6 decimi.

Grazie a questo successo Ogier è andato in testa al Mondiale Piloti WRC con 61 punti; dietro di lui, a 53, c’è Thierry Neuville. Il belga è stato, un’altra volta, il pilota che ha salvato parzialmente il fine settimana di Hyundai Motorsport. Ha mostrato per tutto il weekend un passo adeguato per vincere, ma deve recriminare per la scelta gomme fatta sabato mattina. E’ stata proprio quella a privare lui e Hyundai di una vittoria che sarebbe arrivata senza troppi problemi.

Neuville è stato il pilota che in questo weekend ha vinto più speciali, quello più continuo, più veloce. Ma così come in Turchia non è riuscito a vincere il rally. Si potrà consolare con il terzo podio consecutivo e la seconda posizione nel Mondiale Piloti, oltre al fatto di poter partire dietro a Ogier sugli sterrati in Portogallo il mese prossimo. Hyundai porta a casa anche il quarto posto con Ott Tanak, autore di una gara anonima, senza spunti degni di nota, se non uno scratch arrivato sabato pomeriggio. Un lampo in un cielo grigio, senza sfumature, per una gara ben lontana dagli standard offerti negli ultimi 5 anni dal campione estone.

Tutto molto piacevole fin qui per i piloti. Ma chi ha davvero dovuto masticare un boccone amaro è il giovane finlandese figlio d’arte: Kalle Rovanpera. Chi sperava di vedere il leader del mondiale confermarsi in questa terza tappa, ha dovuto ricredersi, in quanto Kalle ha ottenuto un risultato piuttosto gramo: Rovanpera ha commesso un errore nella prima delle 20 speciali previste finendo fuori strada dopo aver sbagliato l’ingresso in una curva. La sua Yaris è finita in un burrone e la gara valevole per il WRC del 20enne finnico è finita dopo appena 5.4 chilometri dei 300 previsti.

La terza Toyota Yaris al traguardo del Rally Croazia è stata quella di Takamoto Katsuta. Il giapponese è stato autore di una prima giornata di gara, quella di venerdì, molto complicata a causa della pessima posizione di partenza, ma da sabato le cose sono cambiate drasticamente.

Il suo passo è migliorato a tal punto da permettergli di vincere 2 prove speciali e di riprendere Greensmith, superandolo a pochi chilometri dalla fine del rally. Ecco com’è maturato il sesto posto del nipponico, il quale continua a migliorare gara dopo gara, per una scommessa di Toyota che inizia a pagare dividendi interessanti non solo dal punto di vista commerciale.

Dopo diversi mesi di buio – per motivi sportivi e finanziari – in casa M-Sport è arrivato improvvisamente un raggio di sole a illuminare l’oscurità. Adrien Fourmaux è stato autore di un esordio strepitoso nella classe regina del WRC. Il francesino ha firmato tempi molto interessanti per tutto il weekend e questi lo hanno portato a chiudere addirittura in quinta posizione assoluta. Un esordio da ricordare per sé e per il team, che, almeno su asfalto, sembra aver trovato un pilota capace e pronto a sfruttare i punti forti della Fiesta.

E’ andata peggio a Gus Greensmith, settimo e surclassato dal compagno di squadra esordiente nella classe regina del WRC. Il britannico ha l’attenuante di essere alla prima uscita con il nuovo navigatore, Chris Patterson, ma il distacco che a fine gara lo ha separato da Fourmaux è un macigno sul suo fine settimana.

Fine settimana deludente per Craig Breen. Schierato da Hyundai sulla terza i20 Coupé WRC per portare punti pesanti nel Mondiale Costruttori, il nord-irlandese ha faticato a trovare il limite della vettura su asfalto. Craig non correva su asfalto al volante di una WRC Plus da quasi 4 anni e la mancanza di abitudine si è vista tutta. E’ anche stato autore di un errore nella giornata di sabato con cui ha stallonato una gomma dopo aver colpito il marciapiede di una rotonda dopo poche centinaia di metri di speciale. Quello lo ha fatto retrocedere dalla quinta posizione all’ottava. Al Rally del Portogallo, Craig rimarrà in panchina per fare spazio a Dani Sordo.

WRC Rally Croazia - Sebastian Ogier

Photocredits: www.raisport.rai.it

WRC: Rally Croazia – Classifica finale

Pos.Pilota/navigatoreVetturaTempoPenalità
1Ogier/IngrassiaToyota Yaris WRC2.51’22”9
2Evans/MartinToyota Yaris WRC+0″6
3Neuville/WydaegheHyundai i20 Coupé WRC+8″1
4Tanak/JarveojaHyundai i20 Coupé WRC+1’25″1
5Fourmaux/RenaudFord Fiesta WRC+3’09″7
6Katsuta/BarrittToyota Yaris WRC+3’31″8
7Greensmith/PattersonFord Fiesta R5 MKII+3’58″8
8Breen/NagleHyundai i20 Coupé WRC+4’28″2
9Osberg/EriksenCitroen C3 Rally2+10’00″8
10Suninen/MarkkulaFord Fiesta R5 MKII+10’29″3+10″

 

Infine, una nota sulla gara di Sebastian Ogier che rende ancora più incredibile questo rally di Croazia. Stiamo parlando di un incidente. No, non nell’accezione che conoscono gli appassionati del mondo WRC. Qui si parla proprio di un tamponamento nel traffico cittadino. Siamo a Domenica, durante il trasferimento prima della diciassettesima prova speciale del rally di Croazia, valido per il Mondiale WRC.

Sebastian insieme al fidato navigatore Julien Ingrassia è sulla Yaris WRC: cambio di corsia scartando sulla destra per accostarsi senza vedere un’altra vettura. La collisione ha danneggiato in modo abbastanza pesante una fiancata della Yaris facendogli perdere prestazioni aerodinamiche. Ma ancora più incredibile è ciò che successo dopo.

Ricostruito dai filmati dei passanti e dal rapporto dei giudici di gara: Ogier viene fermato dai poliziotti croati, scende dalla macchina, prova a spiegarsi, cerca di fargli capire che deve arrivare al controllo orario in tempo, altrimenti addio gara. Ha fretta, gesticola, vuole andare via subito. Solo che gli agenti non parlano inglese, e nemmeno lo riconoscono. Così dopo un scambio di battute, risale in macchina e riparte mentre un poliziotto prova fermarlo mettendo le mani sul cofano. Inutilmente. Anzi, rischia di essere travolto.

Più tardi lo stesso Ogier si è dovuto scusare pubblicamente con un intervento sui social spiegando che non stava scappando e che tutto è stato generato da un malinteso causato dalle «barriere linguistiche». Ha postato anche una foto davanti al commissariato dove è andato alla fine del rally. Per capire che cosa è successo bisogna leggere il referto degli steward della Fia. Vi è scritto che «Ogier si allontana dalla scena dell’incidente mentre un poliziotto era ancora davanti alla macchina». E per questo viene sanzionato.

Il sette volte iridato fornisce la sua versione dei fatti: dopo aver lasciato il parco assistenza, capisce che deve fermarsi di nuovo per controllare qualcosa sulla macchina. Individua la fermata di un autobus, cambia corsia ma non si accorge dell’altro veicolo in transito che lo prende sulla portiera destra. Dopo l’urto — si legge ancora nel rapporto- Ogier si ferma sul bordo della strada e scambia generalità e contatti telefonici con l’altro automobilista.

La polizia, che non parla inglese, giunge sul posto; arriva anche Jarmo Lehtinen, un componente del team Toyota Gazooo Racing, un ex pilota. A lui viene delegato il compito di sbrigare le pratiche burocratiche, la costatazione amichevole d’incidente, parla al telefono con la direzione della corsa, «è chiaro che l’equipaggio può ripartire». È chiaro per Ogier, non per gli agenti. E infatti uno si para davanti alla Yaris.

Agli steward, il vincitore del rally di Croazia, ha detto che era sicuro di potersi allontanare. Tuttavia ha ammesso che non avrebbe dovuto agire con tanta fretta, ha detto che non avrebbe dovuto comportarsi così e promesso che si scuserà personalmente sia con l’automobilista tamponato che con il poliziotto che ha provato a fermarlo.

Il verdetto? Secondo i giudici di gara il fatto non rappresenta una violazione delle regole sportive, ma «il comportamento di Ogier è comunque inaccettabile perché ha creato una situazione di pericolo, ripartendo con il poliziotto ancora davanti». Una condotta in contrasto con i valori del motorsport, conclude la sentenza . La sanzione è una multa di 5.000 euro e la sospensione da una gara del Mondiale WRC se il francese dovesse violare un’altra volta il regolamento entro il 26 ottobre.

Appuntamento con la prossima tappa WRC in Portogallo dal 20 Maggio: per ulteriori informazioni e dettagli si rimanda al sito ufficiale WRC

 

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